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LA REGIONE DEI COMUNI

 

Trasferimento dei poteri agli enti locali

 

Capacità di iniziativa dei Comuni

 

In questo quadro un ruolo essenziale deve essere svolto dalla capacità di iniziativa dei Comuni, specie dei più piccoli, che devono trovare, in piena autonomia e senza modelli precostituiti dall’alto, le formule organizzative più idonee a salvaguarda e migliorare la qualità della vita delle popolazioni da loro amministrate.

Il sistema delle autonomie locali della Sardegna deve quindi configurarsi come una struttura a rete che assegna ai Comuni il compito primario della erogazione dei servizi e dell’esercizio delle funzioni pubbliche in tutti i settori.

Assume perciò un ruolo strategico e centrale il problema della cronica carenza di risorse finanziarie delle Amministrazioni Comunali (in particolar modo dei piccoli comuni, molto diffusi in Sardegna) e la mancanza di adeguate capacità professionali e manageriali, in tali piccole realtà, in grado di affrontare le varie problematiche e di trovare adeguate soluzioni che consentano all’Istituzione di erogare tutti i servizi di competenza comunale, nella misura quali-quantitativa che risulti soddisfacente per l’utenza.

I Comuni, per esercitare tali funzioni, potranno anche associarsi in rapporto alla loro capacità gestionale ed al loro livello dimensionale, andando a costituire Unioni di Comuni o Comunità Montane che dovranno diventare Enti a base associativa libera e non vincolata da decisioni regionali.

Il ruolo delle Province dovrà essere sempre più legato all’esercizio di quelle funzioni che attengono alla programmazione ed alla gestione dei servizi di area vasta, cioè di quei servizi e funzioni che sono riferibili ad aree a dimensione sovracomunale ovvero provinciale o subprovinciale.

   


 

 

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