LA REGIONE DEI COMUNI |
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Trasferimento dei poteri agli enti locali |
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Le rigidità del P.U.C. |
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Questo strumento non può essere il vecchio P.U.C. (piano urbanistico comunale), troppo rigido nella sua struttura previsionale e programmatica, ancorato ad una logica di espansione quantitativa dell’abitato che non tiene in considerazione le esigenze di riuso, razionalizzazione e manutenzione programmata del patrimonio edificato. Si tratta quindi di individuare un nuovo piano urbanistico locale, articolato in maniera da comprendere sia le esigenze di tutela e salvaguardia ambientale e culturale sia quelle di crescita civile ed economica del tessuto urbano in una logica di miglioramento della qualità dell’edificato pubblico e privato e del potenziamento della dotazione infrastrutturale e, quindi, dell’accrescimento dei servizi resi al cittadino. Partendo dalle esperienze sin qui compiute, si tratta di considerare la particolare articolazione dei Comuni nella nostra isola. Viviamo, infatti, in una situazione che vede la prevalenza dei piccoli comuni su quelli medi e grandi. Non si può quindi puntare a mantenere una sola forma di piano urbanistico che valga per tutti i Comuni, per Cagliari come per Baradili, per un Comune di 160.000 abitanti come per un Comune di 95 abitanti. | |