LA REGIONE DEI COMUNI |
|
Trasferimento dei poteri agli enti locali |
|
L’esigenza di un sistema informativo territoriale |
|
Da ciò deriva la necessità di un Sistema Informativo Territoriale che fornisca la base conoscitiva per cogliere appieno, in tutte le sue implicanze spaziali, ambientali, infrastrutturali, culturali e di servizio pubblico, gli effetti delle trasformazioni indotte o programmate per effetto delle scelte di sviluppo e di trasformazione economico, sociale, culturale ed ambientale. Il S.I.T. deve costituire, infatti, il data-base generale, al fine di attivare quelle iniziative di costante monitoraggio delle trasformazioni territoriali in atto e programmate, su cui fondare le scelte concretamente operabili in relazione agli obiettivi di sviluppo. In questo modo il sistema di governo del territorio va a fondarsi su principi di programmazione dinamica, in cui i tradizionali strumenti pianificatori vengono coordinati in relazione agli obiettivi derivanti dalle scelte di sviluppo economico, sociale, culturale ed ambientale. Tutti gli atti di pianificazione settoriale, su scala regionale, vengono quindi ricondotti, in una logica dinamica di rappresentazione spaziale, ad un quadro unitario che consente di assumere le decisioni fondamentali per lo sviluppo, avendo chiaro il contesto dei possibili effetti producibili sul territorio. Sono queste, peraltro, le pre-condizoni indispensabili per consentire alle autonomie locali di partecipare attivamente ai processi di programmazione dal basso posti a base delle politiche comunitarie e dei principali strumenti della programmazione negoziata. | |