Il terzo raggio del sole con il quale abbiamo voluto raffigurare i punti più importanti del nostro programma di governo, è rappresentato dalla Regione dei Giovani.
Parafrasando, si potrebbe anche dire che il terzo raggio è rappresentato dalla Regione del futuro.
Questo perché i giovani costituiscono indubbiamente il futuro della nostra terra ed è quindi al loro mondo, alle loro esigenze e alle loro aspettative, che la politica regionale deve costantemente rivolgere le sue attenzioni, avendo nel contempo la sensibilità di comprendere le loro istanze e di ricevere stimoli ed indirizzi.
Coinvolgere il mondo studentesco, renderlo partecipe attraverso la costituzione di un forum permanente, stimolare la sua capacità di proporre e coinvolgerlo nella vita istituzionale, diviene un passaggio obbligato per garantire la crescita di una società politicamente attiva.
In questo processo la scuola può e deve svolgere un ruolo fondamentale superando una logica di mera didattica e proiettandosi in una dimensione di sviluppo della socialità. Le scuole devono poter restare aperte tutto il giorno, offrendo occasioni di aggregazione, di crescita e di sviluppo della personalità. Abbiamo bisogno di docenti che siano sempre più educatori e di presidi capaci di proiettare la didattica in contesti sempre più innovativi.
Questa è una condizione necessaria, ma non basta. Abbiamo l’obbligo di ridurre le distanze tra scuola, lavoro ed istituzione politica. Anche in questo caso, così come per la viabilità, per l’energia, per l’acqua, dobbiamo perseguire un ideale di continuità geografica e temporale fondato sulle logiche di sistema e messa in rete di questi fondamentali nodi dello sviluppo.
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