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LA REGIONE SISTEMA

 

Energia

 

I Problemi

 

All’origine di questo svantaggio comparato vi sono problemi strutturali come:

  • l’elevata dipendenza dalle importazioni di combustibili primari;
  • la limitata diversificazione geografica delle fonti di approvvigionamento - attualmente il 45% delle importazioni di petrolio proviene dal Medio Oriente e il 40% delle importazioni di gas naturale dalla Russia;
  • i conseguenti costi di trasporto con rilevanti ripercussioni sul costo finale dell’energia;
  • l’obsolescenza del parco di generazione.

Le ripercussioni degli alti costi energetici sul sistema produttivo ed economico della Sardegna sono rese ancora più rilevanti:

  • dalle caratteristiche del sistema industriale isolano entro il quale ha una forte incidenza la grande industria di base con attività produttive fortemente energivore e conseguentemente più esposte alle dinamiche della competitività internazionale;
  • dalla assenza di alternative alla fonte petrolifera: la Sardegna è l’unica Regione d’Italia a non poter ancora beneficiare del gas metano ed esistono tuttora difficoltà che impediscono una utilizzazione economicamente ed ecologicamente compatibile del carbone sulcis;
  • dal limite fisico dell’interconnessione con il sistema elettrico nazionale ed europeo che non consente alla Sardegna di avvalersi appieno delle opportunità offerte dalla prossima liberalizzazione del mercato elettrico; tale isolamento comporta anche maggiori costi di investimento per i produttori di energia per gli elevati valori di riserva di potenza necessari;
  • dalle carenze che ancora caratterizzano le infrastrutture di distribuzione dell’energia nelle diverse forme, con la conseguente maggiore incidenza sui costi;

A dimostrazione della mancanza di diversificazione delle fonti per la produzione si sottolinea come la produzione regionale di energia elettrica sia basata essenzialmente sugli impianti termoelettrici (96% della produzione totale) con un'incidenza dei prodotti petroliferi del 90% (contro un valore medio nazionale pari al 64%).

I consumi energetici delle attività industriali operanti in Sardegna inoltre hanno una rilevante incidenza sul totale dei consumi elettrici regionali. I circa 7.000 GWh/anno di consumo dell’industria regionale hanno una incidenza pari a circa il 66% sul totale dei consumi energetici regionali (contro una incidenza media dei consumi industriali a livello nazionale pari a circa il 36%).

L’incidenza dei consumi elettrici della industria di base in Sardegnadecisamente superiore rispetto al dato medio nazionale (il 76,2% contro il 49%).

Il “forte peso” dei consumi energetici dell’industria di base regionale rispetto al dato medio nazionale, consente di sottolineare la maggiore vulnerabilità e i rischi della stessa industria di base regionale rispetto agli alti costi del sistema energetico nazionale.

   


 

 

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