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LA REGIONE SISTEMA

 

L’esempio catalano-spagnolo e irlandese

 

IIn questo complesso e articolato processo conoscitivo finalizzato a rilanciare i temi della rinascita, dell’autodeterminazione, del “federalismo interno” abbiamo la possibilità di guardare ad altri contesti territoriali che prima di noi si sono posti questi stessi obiettivi e che da tempo hanno invertito i trend negativi di crescita delle loro economie ehanno già raggiunto livelli di benessere sociale diffuso.

Gli esempi da avere come riferimento, opportunamente ricollocati e ridefiniti, non possono che essere quelli della Catalogna ed all’Irlanda, per citare soltanto i casi più rappresentativi.

Ma questi riferimentisi sono persi per strada ed è nostro compito recuperarli e rilanciarli.

Il modello catalano-spagnolo è un modello vincente in Europa: è un modello fondato sul programma, in quanto capace di dare certezze di diritto, di assicurare risposte rapide al cittadino, all'imprenditore, alla società civile, agli enti locali, agli organismi intermedi, ma allo stesso Stato e alla stessa Unione Europea.

Su questi principi è bene sottolinearlo hanno costruito i loro modelli di successo le più avanzate economie occidentali, ma più recentemente, e questo è un caso veramente emblematico, un Paese che fino a poco tempo fa si trovava in una situazione di arretratezza prossima a quella della nostra Regione.

Si tratta dell’Irlanda.

Ciò che è avvenuto in Irlanda negli ultimi anni rappresenta veramente un caso emblematico che meriterebbe grande attenzione non soltanto a livello regionale.

La società irlandese si è resa conto del pericolo incombente sulla vita del Paese in caso di mancato accordo sui provvedimenti necessari per affrontare la gravità dei problemi ed ha risposto compatta alle sfide della nuova globalizzazione.

Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze e focalizzare la nostra attenzione sui principali assi strategici che hanno consentito si realizzasse una radicale trasformazione dell'economia irlandese in brevissimo tempo, da vera rinascita economica.

Il primo elemento da considerare è costituito dal consenso e dalla partecipazione di tutta la popolazione alle scelte strategiche di politica economica fatte dal Governo.

All'interno di questo contesto sociale fortemente orientato al consenso, le principali misure di politica economica che sono risultate vincenti per il successo del modello irlandese, al di là degli interventi riguardanti la bassa fiscalità, hanno interessato una gamma articolata di altre misure fra le quali è opportuno ricordare:

  • la promozione di una nuova politica industriale che ha portato ad una ristrutturazione degli enti preposti e degli interventi a sostegno dello sviluppo industriale, dando maggiore enfasi allo sviluppo imprenditoriale ed incoraggiando i progetti d'investimento provenienti dall'estero;
  • la promozione di politiche microeconomiche volte al miglioramento del livello di competitività tramite provvedimenti mirati a favorire la concorrenza e la delegiferazione; tali politiche rappresentano uno strumento chiave per il rinnovamento delle attività sia del settore pubblico, sia di quello privato;
  • la promozione di interventi diretti sul mercato del lavoro per la riqualificazione dei lavoratori disoccupati, con progetti mirati e distinti per i giovani e per gli adulti, volti a favorire in particolare il reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati di lungo periodo;
  • la promozione ed attuazione di programmi di formazione professionale permanente, al fine di evitare che le qualifiche professionali divengano obsolete con l’avanzamento del progresso tecnologico.

A queste politiche si può aggiungere un atteggiamento complessivo che le riguarda tutte e che può essere riassunto nel principio della minima regolamentazione.

In generale, hanno dunque contribuito al successo del modello di sviluppo irlandese la bassa inflazione, le agevolazioni fiscali molto generose, le agevolazioni finanziarie e reali (contributi agli investimenti, disponibilità di aree e di servizi orientati all'impresa), bassi costi di gestione, flessibilità e minore incidenza del costo del fattore lavoro.

Quello catalano-spagnolo e quello irlandese, con i dovuti e opportuni adattamenti, possono rappresentare un preciso e utile esempio per l’impostazione delle politiche di sviluppo della nostra Regione.
   


 

 

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