LA REGIONE SISTEMA |
|
Ripensare la Sardegna zona franca |
|
Dobbiamo quindi pensare a nuovi meccanismi fiscali orientati a premiare le imprese che investono e fanno profitti, perché sono questi i meccanismi di premialità che rappresentano un elemento di attrattività particolarmente vantaggioso per le stesse imprese, che, al di là delle facilitazioni (contributi a fondo perduto) per il solo momento insediativo, individuano con chiarezza l’utilità e la importanza dei benefici (crediti automatici d’imposta) a supporto della competitività aziendale negli anni successivi al completamento dei loro investimenti. Questi meccanismi fiscali hanno la doppia valenza di far aumentare il reddito disponibile che le famiglie destinano ai consumi ed ai risparmi (che devono tradursi in investimenti) e nel contempo di modificare le convenienze di investimento delle imprese. E’ il tema storico, attualizzato, della zona franca che non può essere solo doganale, ma deve essere anche fiscale. Sarà questo uno dei temi centrali del nostro impegno programmatico per il quale dobbiamo intensificare il negoziato con la Commissione Europea, a partire da quello già in atto con il Governo nazionale che ha già dimostrato, con fatti concreti e risorse finanziarie, grande attenzione e sensibilità alle tematiche del nostro sviluppo In tema di flessibilità del lavoro e di minori incidenze di tale costo per le imprese, non possiamo non sottolineare i provvedimenti varati dal centro – destra nella passata legislatura in materia di attuazione e finanziamento della legge regionale n. 36 e riguardanti la riduzione delle imposte e dei contributi applicati in busta paga. Ma dobbiamo ancora fare di più sotto l’aspetto della flessibilità contrattuale e concordare, nell'ambito della contrattazione decentrata a livello regionale, un utilizzo del fattore lavoro più flessibile di quello attuale in relazione alle esigenze di produzione ed ai fattori di efficienza competitiva delle imprese. In questo quadro il sistema di formazione professionale deve giocare un ruolo centrale che ancora non gioca sia per quanto attiene alle linee strategiche sia per quanto concerne le politiche a breve termine. Su queste basi e con riferimento a questi fondamentali fattori di contesto come l'istruzione, la formazione di qualifiche strettamente correlate al mondo dell’impresa e delle nuove tecnologie, la delegiferazione e la minima regolamentazione che vogliamo creare quell’indispensabile clima favorevole all’attività d’impresa, unico vero motore dello sviluppo endogeno autosostenuto. | |