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La Solidarietà è divenuta uno dei principali protagonisti della vita democratica delle società occidentali, con straordinarie potenzialità di orientamento, sostegno e sviluppo della coesione e del benessere sociale.
E’ pertanto indispensabile ed improrogabile che la Solidarietà sia ripensata e trasformata, diventando uno dei punti caratterizzante e qualificanti del nostro modello sociale, attraverso lo sviluppo ed attuazione di un modello organizzativo capace di affrontare il disagio sociale attraverso il compimento, non più di atti eroici, ma delle scelte responsabili di quei tanti cittadini che pongono l’interesse collettivo almeno allo stesso livello di quello privato.
Vogliamo guidare con intelligenza e determinazione il passaggio culturale, strutturale ed economico dalla società di oggi, che “produce spontaneamente solidarietà”, a quella di domani, forte di un Sistema Solidale capace di “vedere, sentire ed organizzare” lucidamente la Solidarietà quale autentico elemento sociale produttivo e qualificante al pari delle infrastrutture, dell’energia, della cultura, ecc. .
Con scelte politiche coraggiose e mirate, possiamo creare le condizioni attraverso le quali rendere il “prodotto sociale” rispondente alla “domanda sociale” determinandone, all’interno della logica di Sistema, criteri di concretezza e progettualitàoltrechè di serietà nel comunicarlo, sostenerlo e realizzarlo.
Per vincere questa sfida verranno individuate, all’interno della logica di Sistema, le regole condivise capaci di far dialogare tra loro in maniera diretta, semplice ed efficace la Pubblica Amministrazione, la Famiglia ed il Terzo Settore cioè le tante organizzazioni di volontariato, le associazioni, le cooperative sociali, le fondazioni, ecc. che già oggi operano con successo nel “riscontro” della domanda sociale e che dovranno essere aiutate a crescere e strutturarsi sempre più sul territorio, coordinando ed orientando lo sforzo comune al fine di offrire un welfare valido, efficiente, facilmente fruibile perchè distribuito sul territorio e capace di esprimere la qualità attesa dalla nostra comunità.
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- Anziani:
Assistenza domiciliare, servizi d’accompagnamento, animazione ed aggregazione, inclusione sociale e culturale;
- Famiglia:
Assistenza ad anziani e minori, asili nido, baby-parking;
- Donne:
Servizi relativi a pari opportunità, vittime di violenze, prostitute, ragazze-madre;
- Giovani e minori:
Assistenza al disagio, prima accoglienza, servizi residenziali, orientamento al lavoro ed allo studio;
- Immigrati:
Assistenza, accoglienza, servizi residenziali, orientamento ed avviamento al lavoro;
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- Handicappati psichici, fisici, plurimi, sensoriali;
Diagnosi precoce, assistenza terapeutica anche domiciliare, riabilitazione fisica, sostegno scolastico e monitoraggio didattico, mobilità sul territorio, sport, inserimento al lavoro; strutture di accoglienza temporanee e permanenti;
- Malati psichici, terminali;
Strutture di accoglienza temporanee e permanenti; rafforzamento terapia del dolore domiciliare;
- Anziani non autosufficienti e coppie in difficoltà;
Assistenza psicologiche di sostegno, terapie e servizi a domicilio; formazione delle Badante; strutture di accoglienza temporanee e permanenti;
- Minori a rischio;
Rafforzamento accoglienza temporanea; figura del Tutor;
- Minori con problemi familiari;
Rafforzamento accoglienza temporanea; figura del Tutor;
- Tossicodipendenti; alcolisti; prostitute; immigrati; carcerati, ex-carcerati;
potenziamento strutture/comunità di accoglienza e riabilitazione; inserimento e monitoraggio attività lavorativa; tutoraggio;
- Poveri e loro famiglie; persone senza dimora;
strutture di accoglienza temporanea; assistenza medica e terapeutica;
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- Semplificazione del rapporto tra la Famiglia, il cittadino svantaggiato e l’apparato burocratico, “custode” dei suoi diritti;
- Determinazione, con chiarezza e tempestività della qualità e quantità di domanda sociale e della sua distribuzione sul territorio, ai fini della programmazione a breve ed a medio termine dei necessari servizi;
- Valutazione, di concerto con i riferimenti istituzionali coinvolti ed il Terzo Settore del livello qualitativo e quantitativo dei diversi servizi attualmente disponibili;
- Aggiornamento, formazione ed informazione, attraverso azioni snelle e mirate, degli operatori a diverso titolo coinvolti all’interno dell’offerta sociale e della pubblica opinione;
- Coinvolgimento attivo e costante del Terzo Settore prevedendo il suo potenziamento e sviluppo a fronte di precise assunzioni di responsabilità sociale e livello quali-quantitativo dei servizi;
- Attivazione di un costante rapporto con la Famiglia, svantaggiata e non,attraverso la consultazione programmata con le Associazioni di riferimento;
- Divulgazione di tutti gli interventi, attività e servizi sviluppati all’interno del Sistema Solidale evidenziando al cittadino lo sforzo finanziario, gli obbiettivi da perseguire ed i tempi previsti;
- Garantire, attraverso specifici provvedimenti di bilancio, la copertura finanziaria delle leggi di settore e delle azioni individuate per periodi, di volta in volta, non inferiori al biennio;
- Operare nel rispetto degli specifici standarded indicazioni della Comunità Economica Europea al fine della condivisione finanziaria dei progetti di riorganizzazione ed implementazione delle infrastrutture e sistema di servizi del Sistema Solidale;
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