LA REGIONE DELLA SOLIDARIETA' |
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Sanita’, Territorio e Piccoli Ospedali |
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Nell’ambito della sanità siamo pronti ad assumere impegni fondamentali, che non significheranno la semplice emanazione di una legge regionale di recepimento del Decreto legislativo n. 229/1999. Dovrà significare invece la delineazione e l’assunzione di un complessivo e articolato progetto di riforma che richiedono un rilevantissimo impegno di ulteriori approfondimenti, elaborazioni e confronti tecnici e politici. Oltrecchè, naturalmente, reperire risorse finanziarie sufficienti che dovranno sommarsi alle indispensabili economie derivanti dalla spinta e dalla realizzazione dei processi di razionalizzazione introdotti con la legge-delega n. 421 del 23.10.1992 e confermate dai successivi Decreti Legislativi n. 502/93 e n. 229/99. Siamo però confortati dal fatto che, non solo non siamo certamente all’anno zero per definire questo ampio progetto, consapevoli invece di aver lavorato -seppure fra mille difficoltà e limiti di carattere finanziario e di apparato burocratico- in maniera proficua ed aver prodotto progetti e risultati che costituiranno un eccellente base per il sostanziale varo di tutto il pacchetto di riforme, quali: la rete dei servizi ospedalieri, la bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale, la bozza dell’accordo Regione-Università – che prelude al definitivo varo delle Aziende miste con i Policlinici Universitari – il varo di Disegni di legge finalizzati a favorire, attraverso la creazione di nuove aziende ospedaliere, lo scorporo di alcuni ospedali e la loro fusione, l’avvio su tutto il territorio della rete delle RSA. Quanto sopra, solo per citare alcuni dei progetti meglio preordinati al raggiungimento degli obiettivi strategici del cambiamento che vogliamo realizzare. Quindi, il nostro impegno, sarà quello di portare a compimento tutta questa ampia manovra di riforme per consentire anche alla popolazione della Sardegna di godere appieno di compiuti diritti di cittadinanza e di protezione sanitaria e sociale, di cui già fruiscono i cittadini di altre Regioni più fortunate e più organizzate. E’ fondamentale aggiungere che nell’ambito di questi impegni di ampio respiro, troveranno collocazione e compimento temi quali la riscoperta e la valorizzazione dei piccoli ospedali che taluno vorrebbe, con buona dose di insipienza ammontata di tecnicismo e di esagerata spinta alla razionalizzazione, semplicemente eliminare, con buona pace per le pari opportunità delle popolazioni delle zone interne. Si dovrà attribuire loro ogni possibile opportunità e risorsa ed una messa a rete con gli altri servizi territoriali e distrettuali, secondo l’ottica del dipartimento strutturale e funzionale, in grado di consentire la congruità tra le richieste della popolazione e le scelte programmatiche in materia di assistenza territoriale sanitaria ed il raggiungimento di obiettivi quali:
Anche nella nostra Regione, come già in tutti i Paesi dell’Unione Europea e a livello nazionale, la complessiva riforma del sistema di protezione sociale è più che mai collocata al centro del nostro dibattito politico ed economico, e a seguito del Trattato Maastricht, vede confermato l’obiettivo di conciliare il principio di solidarietà con le esigenze di efficacia, di efficienza e di corretto uso delle risorse. Si conferma così l’obiettivo generale di coordinare e di integrare gli interventi sanitari con quelli dell’istruzione, con le politiche attive, di formazione, di avviamento, di inserimento lavorativo, di concertazione e cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, tra questi e i soggetti del Terzo Settore. |
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