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19/02/2010 23:29:00:
INTERROGAZIONE SULL'EOLICO FERMO E GLI INCENTIVI PAGATI CON I SOLDI DELLA BOLLETTA
IL TESTO INTEGRALE DELL'ATTO PARLAMENTARE DI MAURO PILI

INTERROGAZIONE Al Ministro dell'Ambiente Al Ministro dello Sviluppo Economico

Per sapere, premesso che,

in località Monte Arci nei comuni di Ales, Pau e Morgongiori sorge il campo eolico di Monte Arci composto da 34 torri eoliche per un totale di 10,8 MW.

gli aereogeneratori utilizzati a Monte Arci sono del tipo bipala con un'apertura di 33 metri

il Monte Arci è una delle aree ambientali più sensibili della Sardegna centrale nella provincia di Oristano;

l'Enel, proprietaria degli impianti, costruiti nel 1999, avrebbe dovuto provvedere all'abbattimento dell'ormai abbandonato sito di ferro, ma ancora non si sa quando inizieranno i lavori di dismissione

il parco eolico del Monte Arci si è fermato poco dopo l'installazione, ma i rottami delle grandi pale spuntano ancora tra i boschi di lecci e le distese di ossidiana;

i motori degli impianti eolici sono stati smontati, i grandi pali sono ancora impiantati nel pregiato sito naturalistico del monte Arci;

l'Enel ha più volte dichiarato che  l'impianto è rimasto in funzione  sino a quando sono stati disponibili i ricambi;

il paesaggio è compromesso

i Sindaci dei tre paesi Ales, Morgongiori e Pau che hanno ceduto una fetta del loro territorio per realizzare la centrale eolica hanno rappresentato la grave situazione ambientale e le gravi responsabilità dell'Enel;

il Sindaco di Morgongiori ha avviato una procedura legale contro l'Enel, accusata di aver abbandonato l'area e la centrale;

il Sindaco di Morgongiori ha dichiarato :«Questo parco non ha quasi mai funzionato e non ha assicurato il ritorno economico che era stato promesso, tant'è vero che il nostro Comune ottiene 3500 euro all'anno per un'area estesissima. In dieci anni non è mai stata fatta la manutenzione necessaria e infatti alcune pale sono cadute e i pali sono tutti arrugginiti. Abbiamo avuto soltanto un danno economico e ambientale»;

il parco avrebbe dovuto avere un capacità complessiva di quasi 11 megawatt, ma qualche tempo dopo la conclusione dei lavori l'azienda danese che ha fabbricato gli impianti è fallita ;

il Sindaco di Ales ha dichiarato :«Ciò che resta di quel parco è a dir poco orribile.  Dopo tutto questo tempo credo sia ora di ripristinare l'area ed eliminare quei rottami che non servono a nulla e creano solo impatto ambientale»;

i tre Comuni hanno affidato l'incarico ad un legale per avviare una causa contro l'Enel chiedendo un risarcimento per il disastro paesaggistico ed una risoluzione del contratto

il  Sindaco di Pau ha dichiarato: «L'Enel non si può dimenticare di aver sottoscritto con i nostri Comuni un preciso contratto di locazione per trent'anni per la realizzazione di una centrale eolica e se vuole dismettere questo parco deve prima confrontarsi con noi firmatari di quel contratto»;

se il governo non intenda accertare la reale situazione sul piano ambientale paesaggistica per quanto di propria competenza;

se non intenda promuovere un' indagine sull'intero territorio regionale sardo dove gran parte degli impianti eolici insediati risultano totalmente fermi;

se non intenda verificare quali incentivi siano stati utilizzati per l'impianto suddetto e per tutti quelli che risultano fermi;

se non intenda far conoscere qual è la ripartizione regionale degli impianti eolici in Italia e le relative proporzioni degli incentivi assegnati;

se non intenda verificare tutti i contratti in essere e quali siano le aree utilizzate ( pubbliche e private) per tali impianti;

se tali impianti eolici a livello nazionale possano costituire base di negoziazione per la definizione di accordi bilaterali a favore delle grandi industrie energivore;

se non intenda promuovere una ricognizione puntuale dell'utilizzo degli incentivi all'energia eolica

se non intenda predisporre un piano per utilizzare questi incentivi alternativamente su un piano di incentivi destinati alle piccole e medie imprese e alle stesse utenze urbane al fine dell'efficientamento energetico e ambientale così come sta avvenendo in diversi paesi europei;

Roma, 19 febbraio 2010

 

 

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