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02/03/2010 07:35:00:
UNIONE SARDA - «Basta disimpegni: sforzo immediato per la rete dei sardi»
La denuncia di Pili: scippato all’Isola più di un miliardo

Le ferrovieitaliane hanno un doppio binario. In uno si viaggia ad alta velocità, non solotra Ro- ma e Milano. Nell'altro si sfrec- cia ad una media di 65-70 chilo-metri all'ora. Benvenuti in Sar- degna, dove è difficile rinuncia- re all'automobilese, in treno, da Sassari a Olbia, vanno messe in conto quasi due ore. MauroPili, deputato del Pdl, lo denuncia in un'interrogazione ai ministri deiTrasporti e dell'Economia. Pili parla di «Sardegna in un binario morto», anchea causa di uno scippo di 630 milioni di euro, con il contorno di «progetti na-scosti» e la prospettiva nefasta di 640 milioni di euro destinabi- li sullacarta alla Sardegna, «ma senza alcuna traccia reale».

LA DENUNCIA. «Si tratta di una vera e propria cancellazione del- la Sardegnadalle carte geografi- che», denuncia Mauro Pili. «Fi- nanziamenti dovuti,cancellati per colpa di smemorati funzio- nari che si dimenticano di predi-sporre i progetti per la rete fer- roviaria sarda. Quello che è suc- cesso inquesti ultimi anni, dopo l'accordo di programma quadro 2003/2004, sulle stradeferrate sarde, è assolutamente inaccet- tabile». Per l'ex presidente dellaRegione «siamo davanti ad un vero e proprio scippo compiuto nel più totaledisinteresse del precedente governo regionale, che ha accettato di essereesclu- so dagli stanziamenti per le reti ferroviarie nazionali e ha ali-mentato questo atteggiamento statale con la convinzione che il gap dellaSardegna sulle reti fer- roviarie», aggiunge Pili, «si po- tesse risolvere conl'acquisto di qualche treno».

LO SCENARIO. Nelle diciannove pagine dell'interrogazione, il parlamentaresardo traccia un quadro dettagliato della realtà delle ferrovie nell'Isola, lacui estensione è sottodimensionata di un terzorispetto alla media del Paese. La rete di livello na- zionale (gestita da Rfi, gruppoFerrovie dello Stato) è di 437 chilometri, il 2,6% del totale na- zionale, abinario semplice, non elettrificata. L'unica tratta a dop- pio binario è laCagliari-Decimo- mannu, 16,6 chilometri, cui si aggiungono gli 8 nel nuovo col-legamento in galleria a Bonor- va. Mauro Pili non dimentica il disimpegno sulfronte delle mer- ci su rotaia (con buona pace, tra i tanti, della Keller) e i636 chilometri ascartamento ridotto del- le vecchie Ferrovie complemen- tari, «passati allagestione regio- nale con l'ingiustificabile e gra- ve assenso della precedenteGiunta regionale, ma in assenza di qualsiasi risorsa sufficiente a una seppurminima messa in si- curezza né tanto meno al suo adeguamento infrastrutturale».La riprova forse più eclatante ar- riva dalla Macomer-Bosa, tratta ascartamento ridotto delle ex Fds teatro di un gravissimo inci- dente (morironoil macchinista e due passeggeri)il 15 giugno 2007. «Non è stato, a tutt'oggi, effettuato alcun intervento». Ildiscorso non cambia sui binari delle FS: il 27 dicembre scorso, sullaChilivani-Sassari, a causa di una frana, ha perso la vita il macchinista. «Latratta è a tut- t'oggi chiusa all'esercizio».

LO SCANDALO. «Quanto acca- duto negli ultimi programmi di spesa per leFerrovie dello Stato è scandaloso», dice senza mezzi termini Mauro Pili. «Iprogetti previsti nel Programma operativo nazionale2000-2006 per la Sardegna non sono stati mai eseguiti per la mancata predi-sposizione dei progetti da parte del responsabile delle misure co- munitarie.Nel 2005 quelle risor- se, 249 milioni di euro, nel silen- zio più assoluto,sono state di- rottate ad altre Regioni». Stesso trattamento la Sardegna ha ri-cevuto nel 2007, «quando il go- verno Prodi definiva il program- ma 2007-2013.Lo stanziamen- to nazionale previsto per i Pon Ferrovie era di 774 milioni dieuro da destinare interamente al Mezzogiorno. La Sardegna viene esclusa perché,si dice, non fa più parte dell'Obiettivo 1, ma sui programmi nazionali l'inse-rimento nell'Obiettivo 1 non è un parametro richiesto». Il taglio è di 92milioni. Il danno maggiore, evidenzia il deputato del Pdl, sempre nel 2007, «almomento della firma dell'ultimo contratto di programma tra Stato e Ferro- vie ei relativi stanziamenti, mi- nistro Di Pietro, assegnati con leggi finanziarieannuali».

ISOLADIMENTICATA. I contratti di programma (2007-2011)ta- gliano le regioni a Statuto spe- ciale, nel caso della Sardegna anche perchéla Reg]]ione ha ac- cettato nel 2007 di farsi carico della continuitàterritoriale sen- za negoziare un solo euro infra- strutturale con lo Stato perle stesse ferrovie. Lo stanziamento del gennaio 2009 di 2,4 miliardi perfinanziare i contratti con le FS firmati nel 2007 esclude to- talmente laSardegna. I fondi uti- lizzati per pagare quei contratti sono i fondi Fas,ovvero quelli destinati all'85% alle regioni del Mezzogiorno, Sardegna compre-sa». Con la percentuale di ripar- tizione di quei fondi, «alla Sarde- gna», fanotare Mauro Pili, «sa- rebbero spettati 288 milioni di euro. Invece, niente».

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