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02/03/2010 11:35:00:
PILI AL GOVERNO: FERMATE LE PROCEDURE SULLA DEVASTAZIONE DEL GOLFO DI CAGLIARI
Il deputato sardo : “E’ un assalto all’ambiente senza predenti e va bloccato sul nascere perché contrasta con le norme di tutela ambientale e paesaggistica


“Con la pubblicazione nellagiornata di oggi sui quotidiani locali della procedure di avvio delleautorizzazioni per realizzare l'impianto off shore sul goplfo di Cagliari sicompie un affronto politico, istituzionale senza precedenti all'interaSardegna”.

Lo dichiara il deputato sardoMauro Pili che ha presentato stamane un'interrogazione urgente ai Ministridelle Infrastrutture, dell'Ambiente e dei Beni culturali perché intervenganoimmediatamente per revocare le procedure avviate per manifesta violazione dellepiù elementari norme di tutela ambientale, naturalistica, culturale,archeologica  che si concentrano suquel tratto di mare.

“Dopo la mobilitazione dei mesiscorsi, le prese di posizione di tanta gente, ma soprattutto delle istituzionilocali, provinciali e regionale non avrei mai pensato – sostiene Pili - che isignorotti del vento potessero continuare a soffiare sugli interessi a talpunto da pensare che la Sardegna sia terra di nessuno”.

L'entità del progettopresentato, pale alte oltre 120 metri, oltre 10 milioni di metri quadrati dispecchio acqueo, rappresenta un'offesa alla Sardegna e i ministro competentihanno il dovere di intervenire preventivamente in una procedura che non potevain alcun modo essere avviata.

“E' assolutamente inaccettabileche questa corsa alla conquista del mare sardo abbia la seppur minimapossibilità di realizzarsi.

L'avvio delle procedure dovevaessere impedito, - sostiene Pili- non per ragioni istituzionali, e vi sarebbero tutte le ragioni, masoprattutto per l'incongruenza dell'impianto proposto con l'area prescelta.

“ I progetti presentati inquell'area di mare sono la dimostrazione che non è pensabile sottostare  alle provocazioni di miliziani delvento che – conclude Pili - pensano di poter perseguire lauti guadagni  deturpando le coste della Sardegnarapinando  a piene mani gliincentivi sull'eolico che, poi, sono pagati anche dai cittadini sardi i qualisarebbero costretti a subire oltre il danno la beffa.

 

 

 

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