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02/03/2010 11:37:00:
FERMATE LE PROCEDURE SULLA MURAGLIA EOLICA
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE DI MAURO PILI

Interrogazione del deputato Mauro Pili 

AL Ministro delle infrastrutture

Al Ministro dell'Ambiente

Al Ministro dei beni culturali e paesaggistici

Per sapere, premesso che,

il C.V. (CP) Giuseppe MASTROIANNI, Capo del CompartimentoMarittimo di Cagliari ha reso noto con la pubblicazione su quotidiani sardinella giornata odierna, 2 marzo 2010, di un'istanza di concessione demanialemarittima cinquantennale presentata dalla Ditta TREVI ENERGY S.p.A., datata 10giugno 2008 e assunta al protocollo l'11 giugno 2008 con il n. 32100, integratada successiva istanza n. TE OUT 09 112 in data 09 novembre 2009, è statochiesto di realizzare e mantenere un impianto di generazione eolica off shore,in uno specchio acqueo ubicato nel Golfo di Cagliari

il progetto vede come richiedente: TREVI ENERGY S.p.A., con sedelegale nel Comune di Cesena, in Via Larga n. 201

 la durata della concessione è prevista in anni 50;

lo  scopo dellaconcessione: realizzare e mantenere un impianto di produzione di energiaelettrica da fonte eolica off-shore, ai sensi del D.Lg.vo 31 marzo 1998 n. 112,D.Lg.vo 29 dicembre 2003 n. 387, Legge 24 dicembre 2007 n. 244;

la  superficie è diquasi 10 milioni di metri quadrati ( mq. 9.556.926) di specchio acqueodelimitato dalle linee congiungenti i seguenti punti:

  1.PuntoP49-Latitudine39°07'50,29"NLongitudine009°07'41,44"E

 2.PuntoP50-Latitudine39°08'08,60"NLongitudine009°07'55,68"E

  3.PuntoP51-Latitudine39°08'26,03"NLongitudine009°08'11,71"E

 4.PuntoP52-Latitudine39°08'13,19"NLongitudine009°08'35,59"E

 5.PuntoP53-Latitudine39°08'31,05"NLongitudine009°08'45,71"E

 6.PuntoP54-Latitudine39°08'17,23"NLongitudine009°09'10,46"E

 7.PuntoP55-Latitudine39°08'34.73"NLongitudine009°09'20,38"E

8.PuntoP56-Latitudine39°08'23,21"NLongitudine009°09'49,47"E

9.PuntoP57-Latitudine39°08'04,34"NLongitudine009°09'38,80"E

10.PuntoP58-Latitudine39°07'52,66"NLongitudine009°10'02,89"E

 11.PuntoP59-Latitudine39°07'13,22"NLongitudine009°09'40,60"E

 12.PuntoP60-Latitudine39°06'43,45"NLongitudine009°09'07,22"E

13.PuntoP61-Latitudine39°06'27,97"NLongitudine009°08'51,24"E

14.PuntoP62-Latitudine39°05'57,48"NLongitudine009°08'17,50"E

15.PuntoP63-Latitudine39°06'12,18"NLongitudine009°07'50,63"E

16.PuntoP64-Latitudine39°06'26,73"NLongitudine009°08'05,98"E

 17.PuntoP65-Latitudine39°06'39,63"NLongitudine009°07'41,40" 

 18.PuntoP66-Latitudine39°06'56,09"NLongitudine009°07'57,71"E

 19.PuntoP67-Latitudine39°07'23,67"NLongitudine009°07'50,89"E

 20.PuntoP68-Latitudine39°07'37,77"NLongitudine009°08'05,83"E

 le coordinate relative ai punti di arrivo sulla terra ferma delcavo e del pozzetto di giunzione del cavo mare-terra:

1.PuntoP37-Latitudine39°12'38,51"NLongitudine009°05'28,75"E

2.PuntoP38-Latitudine39°12'40,29"NLongitudine009°05'27,34"E

la potenza nominale complessiva dell'impianto è di 99 MW; - numeroturbine 33 da 3,0 MW ciascuna;

 il diametro del rotore tra i 90 e 120 metri; - altezza del centrodel rotore dal livello medio del mare metri 90; - parte sommersa della torretra i 16 e 30 metri fondazione di tipo monopalo sino a metri 30 di profonditàsotto il livello medio mare.

 la piattaforma di trasformazione elettrica a mare che raccoglie icavi provenienti dai sottocampi per la trasformazione dell'energia elettri- cada 30 Kv a 150 Kv è costituita da un ponte in struttura metallica di dimensionein pianta di metri 26 per metri 21, fondato su quattro pali verticali inacciaio infissi sul terreno per 25 - 30 metri. La quota del ponte principale è+ 9,60 metri sul l.m.m. mentre la quota finale della parte più alta sarà dicirca + 21,50 sul l.m.m.

 il progetto prevede il posizionamento di un cavo sottomarino dellalunghezza di circa 10,2 km, che dalla cabina di trasformazione a mare giungesino nella zona di approdo, nella spiaggia di Giorgino, individuata dallecoordinate geografiche 39°12'38,51" N, 009°05'28.75" E, per poiproseguire sino al punto di coordinate geografiche 39°12'40,29" N,009°05'27,34" E, punto dove viene eseguito il giunto terra-mare. Il cavoproseguirà costeggiando la strada comunale sino alla stazione ENEL del   Porto Canale di Cagliari.

l'impianto e relative opere connesse è rappresentato da: 1.turbine eoliche; 2. cavi di interconnessione per le turbine; 3. cavi sottomariniche trasportano l'energia dalla struttura Off-Shore alle strutture e terra;

la posa dei cavi viene eseguita con apposite navi. I cavisottomarini sono fissati al fondale marino e interrati alla profondità di unmetro;

il bando della capitaneria di Porto invita tutti coloro che vihanno interesse, a presentare per iscritto alla Capitaneria di Porto diCagliari entro la data del 30 marzo 2010, quelle osservazioni ritenuteopportune a tutela dei loro eventuali diritti, avvertendo che, trascorso iltermine stabilito, non sarà accettato alcun reclamo e si darà corso allepratiche inerenti la concessione richiesta. Tale data costituisce anche termineper la presentazioni di nuove eventuali istanze di concessione demanialemarittima per la realizzazione di analoghe strutture

il progetto rappresenta un vero e proprio assalto paesaggisticoallo straordinario golfo di Cagliari con gravissimo pregiudizio ambientale,naturalistico dell'intera costa;

nello stessotratto di costa sono stati avanzati progetti che se realizzatirappresenterebbero una vera e propria muraglia eolica lunga 16 km,  quasi30.000 ettari di mare occupati da quasi 300 pale davanti al Golfo degli Angelitra Cagliari e Pula

il progetto diCagliari segue l'assalto alla costa oristanese con uno schieramento di progettiche appare davvero come un'invasione senza precedenti della Sardegna e del suomare.

dai datipubblicati e da quelli resi noti in precedenza dal sottoscritto si rileva una verae propria corsa alla spartizione di quel tratto di mare  con progettipresentati in dispregio di qualsiasi sensibilità  ambientale e  popolare

èinaudito che su sedici chilometri di costa si concentrino cinque campi eolicicon dimensioni  impressionanti come se la Sardegna fosse diventata nuovaterra di conquista

èindispensabile fermare questa arroganza pseudo imprenditoriale di chi,impunemente, progetta, sul mare della Sardegna, una devastazione paesaggisticoambientale inaudita

sitratta di progetti che si sovrappongono con aree di mare che vengonorivendicate a suon di cartografie che delimitano spazi da concedere ad illustrisconosciuti

inSardegna da tempo è in atto un'imponente mobilitazione bipartisan con  un solo obiettivo, tutelare la Sardegnada chi vorrebbe trasformare il mare sardo in una distesa di improponibili paleeoliche che andrebbero a rafforzare un devastante principio delle grandiindustrie inquinanti: continuo a inquinare tanto ho i crediti verdi dellepale eoliche della Sardegna;

ladevastazione ambientale è palese e l'assenza di regole lascia spazio ad unadiscrezionalità concessoria che tradurrebbe ogni atto in vantaggi illegittimi neiconfronti dell'uno o dell'altro.

laSardegna non ha tratti di costa disponibili per progetti eolici a mare equalsiasi contesto sarebbe leso nella sua specificità e naturale bellezza

lamanifesta arroganza di chi, nonostante le dichiarate contrarietà di tutte leistituzioni locali, insiste su tali progetti fa pensare che questi novelliconquistatori del vento si illudano che la Sardegna oltre la terra del vento siaanche terra di nessuno

senon ritengano i Ministri competenti far revocare le procedure avviate perchéogni qualsiasi autorizzazione sarebbe palesemente contraria a tutte le norme ditutela e salvaguardia di compendi sottoposti a tutela paesaggistica, ambientalee naturalistica

se ilministro dei beni culturali non intenda intervenire con proprio vincolosull'intera area considerata la vicinanza con le vestigia punico fenice eromane di Nora

se ilMinistro dell'ambiente non ritenga di verificare preliminarmente l'esistenzagià rilevata da tutti i soggetti preposti di presuppostici paesaggisticoambientali che necessitano apposito atto di tutela preventiva

se ilMinistro dell'infrastrutture e trasporti non ritenga di dover revocare ildispositivo di avvio di procedure autorizzative perché palesementediscrezionali e in contrasto con la presenza nella stessa area di altriprogetti analoghi e sovrapposti

senon ritenga il governo di concerto con la regione di interdire la regioneSardegna, proprio per le sue caratteristiche naturalistiche ambientali dellecoste, qualsiasi progetto relativo a impianti eolici off shore;

MauroPili 

Roma,2 marzo 2010

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