NEWS

03/03/2010 07:25:00:
IL GIORNALE DI SARDEGNA - L'AVANZATA DELL’EOLICO NEL GOLFO DI CAGLIARI “INSULTO DEI SIGNOROTTI DEL VENTO
L'impianto tra Pula e La Maddalena spiaggia. Pili: il governo intervenga per bloccare l'iter Avviata la procedura di autorizzazione alla Trevi Energy per un parco marino da 10 chilometri quadrati

Trenta giorni di tempo per impedire la costruzione di 33 pale eoliche nel Golfo di Cagliari. La Capitaneria di porto, che fa capo al ministero delleInfrastrutture e trasporti, lo annuncia nelle principali testate giornalistichee nelle bacheche dei comuni interessati: Cagliari, Capoterra e Sarroch, per laprecisione. La società sempre più vicina al nulla osta definitivo è la Trevi Energy di Cesena. La multinazionale,leader nella geotecnica, aveva fatto richiesta di concessione demanialemarittima cinquantennale il 10 giugno 2008. Un anno e mezzo dopo, novembre 2009, faceva istanza per larealizzazione di un impianto di generazione eolica offshore in uno specchiod'acqua compreso nel Gol- fo degli angeli. Si tratta di un parco enorme cheandrebbe a ricoprire, con le sue pale alte 120 metri, una superficie di dieci milioni di metri quadrati, da- vanti a La Maddalenaspiaggia e Sarroch, fino a Pula. Non solo: il progetto prevede il posizionamento di un cavo sottomarino della lunghezza di circa 10 chilometri, che dalla cabina ditrasformazione a mare giunge sino alla zona di approdo, nella spiaggia diGiorgino, e che pro- segue costeggiando la strada comunale sino alla stazioneEnel del Porto Canale di Cagliari.

«UNAFFRONTO POLITICO  istituzionale senza precedenti in Sardegna». Il deputato del Pdl,Mauro Pili, definisce così «la pubblicazione nei quotidiani locali delle procedure di avvio delle autorizzazioni per la realizzazione di un impianto off-shore sul Golfo di Cagliari». E lo fa attraverso un'interrogazione urgente ai ministri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, «perché intervengano immediatamenteper revocare le procedure avviate, per manifesta violazione delle piùelementari norme di tutela ambientale, naturalistica, culturale, archeologicache si concentrano su quel tratto di mare». «Non avrei mai pensato - aggiunge -che dopo la mobilitazione dei mesi scorsi, le prese di posizione di tantagente, ma soprattutto delle istituzioni locali, i signorotti del ventopotessero continuare a soffiare sugli interessi, a tal punto da pensare che laSardegna sia terra di nessuno». Tanto chiasso non era stato fatto a caso. Lerichieste di concessione demaniale marittima sul Golfo di Cagliari, compresaquella della Trevi Energy, sono cinque:due da parte della cagliaritana Sostenergy, l'unica società sarda in gioco, una della Ecopowernet srl di Varese e, infine, una della Licata Energy di Treviso. Le tre ditte hannofatto richiesta dopo la società di Cesena, ma anche nel loro caso arriverà ilmomento in cui la Capitaneria di porto concederà i famosi trenta giorni ditempo per presentare per iscritto le osservazioni ritenute opportune a tuteladei loro eventuali diritti. Ma, trascorso questo termine, che è quello del 30 marzo 201, nonsarà accettato alcun reclamo e si darà corso alle pratiche relative allaconcessione richiesta. Per Mauro Pili, il problema sta alla base: «L'avviodelle procedure doveva essere impedito in tutti i modi soprattutto per l'incongruenza del'impianto proposto con l'area prescelta». In pratica, ilvero errore l'avrebbe commesso il ministero delle Infrastrutture e deitrasporti che ha dato il via libera alla richiesta. 

| More