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''La materia ambientale paesaggistica nelle Regioni a Statuto Speciale ha specificita' e
competenze diversamente articolate rispetto alle Regioni a statuto
ordinario. La sfrontatezza dei signorotti del vento deve trovare
risposte immediate, chiare forti e nette''. Lo afferma il deputato del
Pdl Mauro Pili che ha presentato ieri una interrogazione ai ministri
dell'Ambiente, dello sviluppo economico e dei beni culturali sulla
richiesta di 10 milioni di metri quadri di acque demaniali nel Golfo
di Cagliari per l'impianto di una centrale eolica off shore.
Sono tre le azioni da mettere urgentemente in campo secondo il
Parlamentare sardo.''Nell'avviso pubblico emanato ieri da Capo del
Compartimento Marittimo di Cagliari - sostiene Pili - , che e' organo
dello Stato, si configurano chiari conflitti di attribuzione che
devono essere immediatamente sollevanti davanti alla Corte
Costituzionale. E' per questo motivo che la Regione deve
preventivamente sollevare davanti all'Alta Corte un conflitto di
attribuzione''.
''Nel contempo - spiega Pili - va impugnata la procedura
relativa alla 'subliminale' assegnazione dello specchio acqueo davanti
al golfo di Cagliari. Con l'avvio di una procedura autorizzativa di un
impianto eolico off shore su un bene pubblico come il mare, senza
disporre di nessuna concessione demaniale, si potrebbe configurare un'
automatica concessione delle stesse aree. Norme e giurisprudenza
obbligano ad una procedura concorsuale in regime di evidenza pubblica
per assegnare un'area o un tratto di mare demaniale. La Regione e i
Comuni - conclude Pili -, certamente con maggiori titoli rispetto ai
privati dell'eolico, dovrebbero avanzare la richiesta di concessione
demaniale ai fini della tutela ambientale, valorizzazione
naturalistica e paesaggistica degli specchi acquei relativi alle
proprie coste''.
