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29/06/2010 11:19:00:
BENI DEMANIALI: PILI (PDL), INTERROGAZIONE A GOVERNO SU SARDEGNA =
(AGI) - Cagliari, 29 giu
Il deputato del Pdl Mauro Pili ha presentato un'interrogazione al governo sul trasferimento dei beni demaniali a comuni, province, citta' metropolitane e regioni (con possibilita' di metterli in vendita per risanare il debito pubblico), previsto dal decreto legislativo del 20 maggio 2010, chiedendo l'esclusione dellaSardegna, in virtu' dell'articolo 14 dello statuto speciale. Il parlamentare sardo, tra l'altro, sollecita una clausola di maggior favore per le regioni a statuto speciale, con particolare riferimento all'estensione dei beni cedibili al demanio marittimo. L'ex presidente della Regione chiede anche una compensazione perequativa finanziaria per "l'evidente disparita' patrimoniale delle regioni".
"La Regione Sardegna dispone di uno statuto che all'articolo 14 prevede l'automatico trasferimento dei beni demaniali non piu' necessari alla funzione statale, con esclusione di quello marittimo", ricorda Pili nell'interrogazione. "L'inserimento di beni ricadenti nel territorio sardo da cedere agli enti territoriali", aggiunge, in riferimento all'elenco di beni delle singole regioni diffuso dall'agenzia del demanio in attuazione del decreto legislativo, "costituisce un tentativo maldestro di asseverare tali beni al regime dell'articolo 19 della legge 42/2009 e del successivo decreto attuativo, che non prevede esclusivamente un mero passaggio, ma anche una compensazione nell'ambito dei trasferimenti erariali alle Regioni o agli enti destinatari".
La conseguenza - precisa Pili - e' che il governo "seppure con l'intesa della conferenza Stato-Regioni, dovra' ' compensare' la cessione con la riduzione delle risorse a qualsiasi titolo spettanti alle regioni". Nell'interrogazione si calcola che tra fabbricati e terreni i beni trasferibili dello Stato siano circa 17.400, per un valore di 3,2 miliardi, pari a circa il 3% della consistenza del patrimonio locale al 31 dicembre 2008.
Pili chiede che il patrimonio indicato per la Sardegna nell'elenco dell'agenzia del demanio (134 beni) sia trasferito alla Regione in attuazione dello statuto speciale e sollecitao un confronto fra governo e Regione per aggiornare l'elenco anche con i fari gia' dichiarati dal ministero della Difesa dismissibili.(AGI) Red-Rob 291109 GIU 10
"La Regione Sardegna dispone di uno statuto che all'articolo 14 prevede l'automatico trasferimento dei beni demaniali non piu' necessari alla funzione statale, con esclusione di quello marittimo", ricorda Pili nell'interrogazione. "L'inserimento di beni ricadenti nel territorio sardo da cedere agli enti territoriali", aggiunge, in riferimento all'elenco di beni delle singole regioni diffuso dall'agenzia del demanio in attuazione del decreto legislativo, "costituisce un tentativo maldestro di asseverare tali beni al regime dell'articolo 19 della legge 42/2009 e del successivo decreto attuativo, che non prevede esclusivamente un mero passaggio, ma anche una compensazione nell'ambito dei trasferimenti erariali alle Regioni o agli enti destinatari".
La conseguenza - precisa Pili - e' che il governo "seppure con l'intesa della conferenza Stato-Regioni, dovra' ' compensare' la cessione con la riduzione delle risorse a qualsiasi titolo spettanti alle regioni". Nell'interrogazione si calcola che tra fabbricati e terreni i beni trasferibili dello Stato siano circa 17.400, per un valore di 3,2 miliardi, pari a circa il 3% della consistenza del patrimonio locale al 31 dicembre 2008.
Pili chiede che il patrimonio indicato per la Sardegna nell'elenco dell'agenzia del demanio (134 beni) sia trasferito alla Regione in attuazione dello statuto speciale e sollecitao un confronto fra governo e Regione per aggiornare l'elenco anche con i fari gia' dichiarati dal ministero della Difesa dismissibili.(AGI) Red-Rob 291109 GIU 10
