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08/08/2010 12:59:00:
PILI: CON BONDI SVOLTA NELLA TUTELA DELLA CULTURA SARDA
ACCOLTO L'APPELLO PER LASCIARE ALLA SARDEGNA E A CABRAS I GIGANTI DI MONTI 'E PRAMA

“La chiara e forte presa di posizione del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi è una svolta politica, istituzionale e culturale dello Stato nei confronti della Sardegna”.

Lo dichiara il Deputato sardo Mauro Pili dopo la dichiarazione di stamane del Ministro Bondi che ha affermato:

"In riferimento all'appello dell'on.Pili e del Sindaco di Cabras,reputo anch'io che i giganti di Mont'e Prama debbano restare in Sardegna in quel museo a cielo aperto per essere visti e apprezzati dai sardi, divenendo un punto di riferimento per il turismo italiano e internazionale. Ogni eventuale esposizione fuori dal loro contesto dovrà essere autorizzata e decisa dalle autorita' locali”.

“Mai un Ministro di Stato si era espresso con tale rispetto e autorevolezza nei confronti della Sardegna. Si tratta – sostiene Pili - di una posizione illuminata e culturalmente innovativa, rispetto alla vecchia logica dei predoni di Stato che consideravano il patrimonio artistico e archeologico un bene di cui disporre in dispregio delle comunità locali e della stessa storia. Con Bondi si apre un nuovo capitolo del rapporto Stato Regione foriero di straordinari opportunità proprio perché fondato sul principio del rispetto e della collaborazione”.

“La decisione del Ministro di intervenire con efficacia e tempestività sulla vicenda – prosegue Pili -  denota una sensibilità non comune e consente di aprire un vero confronto su come concepire e valorizzare quel grande museo a cielo aperto che è la Sardegna. Con questa presa di posizione vengono a cadere tutte quelle arcaiche visioni di coloro che volevano ipotizzare la concentrazione dei beni archeologici della Sardegna in qualche milionario e moderno edificio a scapito di quella unica e straordinaria concezione del paesaggio della nostra isola”.

“Credo che con questa nuova visione della cultura, fondata sul rispetto delle comunità locali e dei territori, si possa davvero pensare a un futuro diverso nel rapporto Stato – Regione in tema di cultura e gestione dei beni archeologici e artistici della Sardegna”.

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