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25/08/2010 11:23:00:
PILI : VIETARE LO SCIOPERO SELVAGGIO DELLA TIRRENIA

INTERROGAZIONE URGENTE A MATTEOLI SCORPORARE LA SOCIETA’ SICILIANA DALLA PRIVATIZZAZIONE

 “ Vietare lo sciopero selvaggio di Tirrenia con la precettazione di tutto il personale, negoziare per il 30 e 31 agosto altre compagnie per affiancare su quelle tratte i collegamenti a rischio, scorporare la società siciliana dalla privatizzazione della compagnia di navigazione”.

Lo chiede il deputato sardo Mauro Pili in una urgente e articolata interrogazione al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

“Il disastro del 30 e 31 deve essere bloccato in ogni modo e l'irresponsabilità di alcuni deve essere contrastata con tutti i mezzi possibili. Si faccia subito la formale precettazione e nel contempo si chieda la possibilità che altre compagnie di navigazione possano affiancare la Tirrenia in quelle tratte a rischio sciopero. Non si può – sostiene PILI – consentire che per due giorni topici per il turismo italiano si arrivi a un disastro di tali dimensioni da costituire non solo per il contingente ma anche per il futuro un danno immane per l'Italia e la Sardegna in particolar modo”.

“Non avendo la Tirrenia nessun legame con la Sardegna, tutti i dipendenti sono siciliani e napoletani, capisco che possa risultare superfluo pensare ai disagi della nostra isola, ma tale atteggiamento – sostiene Pili - farebbe ripiombare la Sardegna negli anni 70. Tutto ciò è inaccettabile – aggiunge il deputato sardo.

“Lo sciopero del 30 e 31 è un'offesa alla Sardegna e ai sardi - sostiene Pili. Non è pensabile che qualcuno voglia continuare a lucrare sulla nostra regione pur di continuare a gestire in malo modo una compagnia di navigazione che è stata storicamente incapace di dare risposte positive in termini di continuità territoriale”.

“Il processo di privatizzazione deve andare avanti con serietà senza i soliti furbetti che tentano di scaricare sulla Sardegna oneri che non gli competono. Per esempio è inaccettabile che la Sicilia non abbia voluto assumersi l'onere della Siremar mentre le altre regioni lo hanno fatto per le proprie pertinenti compagnie regionali. La Siremar deve essere slegata dalla privatizzazione della compagnia Tirrenia, per evitare di fare figli e figliastri. Per quale motivo le altre regioni si e la Sicilia no? Bisogna fare chiarezza sulla vicenda e l'intromissione della Regione Sicilia nella partita di compravendita della Tirrenia deve essere affrontata con serietà proprio per evitare il protrarsi del vecchio carrozzone, oltre che per i rischi evidenti di incompatibilità comunitaria”.

Per questa ragione – conclude Pili – il governo deve riferire già dalla settimana prossima in parlamento nella prima seduta utile”.

Questi i quesiti proposti nell'interrogazione parlamentare che per completezza si allega:

se non ritenga di dover intervenire con l'immediata  “precettazione” di tutto il personale Tirrenia per evitare che nei giorni 30-31 agosto l'Italia e le isole, Sardegna prima di tutte, vengano colpite da un gravissimo e inconcepibile disagio che lascerà nel caos i porti italiani con oltre 20.000 persone senza alcun tipo di servizio;

se non ritenga di dover verificare con altre compagnie di navigazione la disponibilità all'affiancamento alle rotte a rischio di altri e propri mezzi in grado di evitare il tracollo del trasporto marittimo nei giorni 30-31, garantendo alle stesse compagnie quota a parte dello stanziamento della continuità territoriale;

se non ritenga di dover valutare anche con le altre regioni la necessità di scorporare la società SIREMAR dal pacchetto di privatizzazione della Tirrenia, considerato che sarebbe inopportuno che la Sicilia fosse l'unica regione a non aver proceduto all'acquisizione della propria pertinente società;

se non ritenga di dover meglio  approfondire la partecipazione di capitale pubblico nell'acquisizione della Tirrenia, sia sul piano delle garanzie economiche che di quelle di compatibilità comunitaria;

se non ritenga di dover immediatamente riferire già nella prima seduta utile della Camera dei Deputati sulla vicenda Tirrenia;     

 

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