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25/08/2010 15:45:00:
TIRRENIA: PILI (PDL), VIETARE SCIOPERO SELVAGGIO
(ANSA) - CAGLIARI, 25 AGO -
'Vietare lo sciopero selvaggio di Tirrenia con la precettazione di tutto il personale, negoziare per il 30 e 31 agosto altre compagnie per affiancare su quelle tratte i collegamenti a rischio, scorporare la societa' siciliana dalla privatizzazione della compagnia di navigazione'. Lo chiede il deputato sardo del Pdl, Mauro Pili, in un'interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.
'Il disastro del 30 e 31 deve essere bloccato in ogni modo - afferma Pili - e l'irresponsabilita' di alcuni deve essere contrastata con tutti i mezzi possibili. Si faccia subito la formale precettazione e nel contempo si chieda la possibilita' che altre compagnie di navigazione possano affiancare la Tirrenia in quelle tratte a rischio sciopero. Non si puo' - prosegue il parlamentare sardo - consentire che per due giorni topici per il turismo italiano si arrivi a un disastro di tali dimensioni da costituire non solo per il contingente ma anche per il futuro un danno immane per l'Italia e la Sardegna in particolar modo'.
'Non avendo la Tirrenia nessun legame con la Sardegna, tutti i dipendenti sono siciliani e napoletani, capisco che possa risultare superfluo pensare ai disagi della nostra isola, ma tale atteggiamento - conclude Pili - farebbe ripiombare la Sardegna negli anni 70. Tutto cio' e' inaccettabile: lo sciopero del 30 e 31 e' un'offesa alla Sardegna e ai sardi'.(ANSA).
'Il disastro del 30 e 31 deve essere bloccato in ogni modo - afferma Pili - e l'irresponsabilita' di alcuni deve essere contrastata con tutti i mezzi possibili. Si faccia subito la formale precettazione e nel contempo si chieda la possibilita' che altre compagnie di navigazione possano affiancare la Tirrenia in quelle tratte a rischio sciopero. Non si puo' - prosegue il parlamentare sardo - consentire che per due giorni topici per il turismo italiano si arrivi a un disastro di tali dimensioni da costituire non solo per il contingente ma anche per il futuro un danno immane per l'Italia e la Sardegna in particolar modo'.
'Non avendo la Tirrenia nessun legame con la Sardegna, tutti i dipendenti sono siciliani e napoletani, capisco che possa risultare superfluo pensare ai disagi della nostra isola, ma tale atteggiamento - conclude Pili - farebbe ripiombare la Sardegna negli anni 70. Tutto cio' e' inaccettabile: lo sciopero del 30 e 31 e' un'offesa alla Sardegna e ai sardi'.(ANSA).
