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04/09/2010 11:41:00:
MATTEOLI A PILI : RIVEDERE SUBITO LE INTESE QUADRO SULLE INFRASTRTTURE PER LA SARDEGNA
La Calabria prende 23.000 euro per abitante, la Sardegna 3.423 Il Ministro alla Camera accoglie le istanze del deputato sardo

“La situazione infrastrutturale della Sardegna è grave e il divario con le altre regioni deve essere colmato. Per questo motivo mi impegno a rivedere subito rivedere le intese quadro per le infrastrutture della Sardegna”.

Lo ha detto il Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli nel corso dell'audizione parlamentare replicando all'intervento del deputato sardo Mauro Pili che aveva duramente argomentato il grave squilibrio tra regioni nell'attribuzione delle risorse per le infrastrutture.

L'audizione, il cui resoconto ufficiale è stato pubblicato negli atti della Camera il 1° settembre, fa emergere un quadro allarmante sulle infrastrutture sarde con particolare riferimento al rapporto con le altre regioni italiane.

“E' ora di attuare un vero riequilibrio infrastrutturale  e di porre fine ai privilegi di alcune regioni a scapito di altre – ha detto Pili intervenendo nel corso dell'audizione del Ministro delle infrastrutture. Lo scorso anno – ha ricordato Pili – abbiamo approvato la legge n. 42 sul federalismo fiscale, che introduce all'articolo 22 un tema straordinariamente rilevante: quello del riequilibrio infrastrutturale nel nostro Paese. È un tema mai affrontato nel nostro Paese e che non può essere più accantonato.

Dall'indagine che abbiamo condotto su mia richiesta con gli uffici studi della Commissione Infrastrutture della Camera – ha sostenuto Mauro Pili- emerge un quadro drammatico sul riequilibrio strutturale nel nostro Paese, sia per le risorse pianificate che per la spesa.

PILI : LA CALABRIA PRENDE 23.000 EURO PER ABITANTE LA SARDEGNA 3.423.

“Voglio soltanto citare alcuni dati – ha detto Pili rivolgendosi al Ministro - per far capire come sia urgente un intervento in grado di invertire la tendenza.

Sui 358 miliardi di opere infrastrutturali programmate nel nostro paese negli ultimi dieci anni emergono due parametri, uno per la media procapite e l'altro per la superficie (kmq), dai quali si evince una grave discriminazione di alcune regione, e per prima la Sardegna, a favore di alcune privilegiate.

Se prendiamo in esame il parametro della superficie – ha dichiarato Pili – emerge che la media nazionale è di 1.190.000/euro per Kmq.

La Calabria per citarne una del Sud prende, invece, 3.074.912 euro/kmq, la Liguria 3.884.719, la Sardegna drammaticamente ultima con un divario insostenibile 237.463 euro/kmq.

Il divario è ancor più evidente nel rapporto sullo stanziamento per abitante. La Calabria ha uno stanziamento di 23.085 a persona, la Liguria 13.037, la Sardegna 3.423.

Dati non sostenibili - ha detto Pili - che devono dar corso ad un'immediata inversione di rotta in grado di perseguire un vero e proprio riequilibrio non solo economico ma anche infrastrutturale.

Si tratta – ha proseguito il Parlamentare sardo- di una disparità di trattamento e di previsione che deve essere al centro della politica infrastrutturale del nostro Paese.

La Sardegna, per quanto riguarda i tre più importanti indici infrastrutturali - quello idrico, quello viario e quello ferroviario - è la regione che si trova nella situazione peggiore in Italia e, dal dato di previsione, è quella che prende quasi venti volte meno di quello che le spetterebbe.

Il riequilibrio infrastrutturale è richiamato puntualmente nella legge n. 42 del 2009,che all'art. 22  da noi proposto, voluto e sostenuto, prevede proprio una nuova politica infrastrutturale tesa alla riduzione ed eliminazione dei divari.

Qui – ha detto Pili - non stiamo parlando di risorse che non ci sono, ma di quelle che ci sono e di quelle che potrebbero esserci nel futuro. Si tratta di utilizzarle in modo equo senza privilegi rispettando parametri e misurando i divari e le conseguenti compensazioni. Un riequilibrio assolutamente inderogabile nel quadro della coesione infrastrutturale del nostro Paese.

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